Attraverso il racconto autobiografico di Irina Ganiceva, il lettore viene accompagnato nell’infanzia dell’autrice, trascorsa nell’estremo Nord della Russia, in un mondo fatto di natura selvaggia, semplicità e antiche tradizioni. Un particolare spazio è dedicato ai Nenets (Nenzi), popoli nomadi del Nord, pescatori e allevatori di renne, di cui vengono raccontati usi, costumi, credenze e la profonda spiritualità legata allo sciamanesimo. Il libro intreccia inoltre memorie familiari della Seconda Guerra Mondiale e ricordi legati alla Manciuria e all’isola di Sachalin, luoghi che hanno accompagnato la crescita dell’autrice e la sua ricerca di nuovi orizzonti. Un viaggio attraverso luoghi, culture e ricordi, per riscoprire la storia di una vita e di un mondo ormai lontano.
Irina Ganiceva, nata e cresciuta a Peciora, sotto il Circolo Polare Artico, è un’artista poliedrica. Trasferitasi in Italia negli anni ’90, vive in Friuli Venezia Giulia, dove ha sviluppato la sua attività artistica, esponendo le sue opere in diversi Paesi. Pittrice e autrice di originali bassorilievi in corteccia d’albero, è appassionata di natura e viaggi. Con questo libro intraprende una nuova esperienza artistica, quella della scrittura, attraverso cui racconta la propria vita, i luoghi della sua infanzia e le esperienze che hanno segnato il suo percorso.
