Lo spettacolo è tratto dal libro che raccoglie il carteggio tra Pier Paolo Pasolini e Maria Seccardi, una giovane donna conosciuta in Friuli nel dopoguerra, con cui l’autore rimase in contatto per tutti gli anni Cinquanta. Le loro lettere documentano un legame profondo e continuo, fatto di confidenze, attese e scambi emotivi che attraversano anni fondamentali per entrambi. Tra i due nacque un sentimento intenso, al tempo stesso puro e tormentato, che si sviluppa sullo sfondo di un’Italia ancora segnata dalla guerra e dalle trasformazioni sociali. Questo rapporto attraversa anche la fase friulana della formazione di Pasolini, legata al mondo contadino evocato ne “Il sogno di una cosa”, per poi proseguire negli anni della sua crescita artistica e del trasferimento a Roma. Il carteggio arriva fino al periodo in cui Pasolini si avvicina al cinema e realizza “Accattone”, il suo primo film, momento cruciale della sua carriera. In questa fase Maria Seccardi rimane una presenza importante, tanto che fu anche chiamata a sostenere un provino per il film, segno di un legame che, pur trasformandosi nel tempo, non si è mai del tutto interrotto.